BELLO


BELLO

(Maurizio Monti – D. Byrne)

▪▪▪


Bello, compagno bello
bello, amore bello
come un salto, ah, letto.
Bello, appassionato
velocemente, appassionato, ah
fallo, bello!
Sognanti pose
effetti vale
dolente fase
oh, fallo, bello!
Rivisitato, fagocitato, oh
ah, si!
Bello.

Ti canto ti-ti-ti-ti-ti ulla-ulla-ulla-ulla
ciao bello!
Ti canto ti-ti-ti-ti-ti ulla-ulla-ulla-ulla
ciao bello!

Esposto a crisi
disimpegnati, ah
distanze perse, oh
fazzoletto, fazzoletto
bello oh, uo-uo-uo
bello oh, uo-uo-uo
preconizzato, compiuto a tutto
usato tutto.

Ti canto ti-ti-ti-ti-ti ulla-ulla-ulla-ulla
ciao bello!
Ti canto ti-ti-ti-ti-ti ulla-ulla-ulla-ulla
ciao bello!
Ti canto ti-ti-ti-ti-ti ulla-ulla-ulla-ulla
ciao bello!
Ti canto ti-ti-ti-ti-ti ulla-ulla-ulla-ulla.


Miss Italia 1978 RCA


PATTY PRAVO

NOTTURNO DELLE TRE


La ragazza lo sa


come non farmi dormire


la ragazza lo sa


e lo sapeva già bene 


ancora prima di uscire


lei cammina dondolando


e non è ancora al portone


sperimentava su me


il passo poco innocente


di chi innocente non è.

La ragazza ci lascia qui


nella casa deserta


senza luce nè candela


e una persiana 


che rimane aperta


tutta la gente non sa


dietro quale segreto


dietro quale divieto 


si perde una notte


così tutta la gente non sa


dietro quale dolore


se dolore c’è


quando son quasi le tre.

La ragazza invece lo sa


lei che cammina dondolando


sulla strada di casa


in qualche vetrina buia 


si starà specchiando


e passerà un lampione, 


un muro, un ponte, un bar


poi passerà anche me


e quasi senza dolore 


per tutti e due


passeranno le tre.


E passerà un’automobile, 


un’ombra e un tram


e poi passerà anche me


e quasi senza dolore


anche questa notte 


passeranno le tre.

La ragazza lo sa


come non farmi dormire


la ragazza lo sa


e lo sapeva già bene 


ancora prima di uscire


lei cammina dondolando


e non è ancora al portone


sperimentava su me


il passo poco innocente


di chi innocente, 


per fortuna, non è 



di Ivano Fossati

Cantata da Mina

UNA NOTTE IN ITALIA 

È una notte in Italia che vedi

questo taglio di luna


freddo come una lama qualunque


e grande come la nostra fortuna


la fortuna di vivere adesso


questo tempo sbandato


questa notte che corre


e il futuro che arriva


chissà se ha fiato.

È una notte in Italia che vedi


questo darsi da fare


questa musica leggera


così leggera che ci fa sognare


questo vento che sa di lontano


e che ci prende la testa


il vino bevuto e pagato da soli


alla nostra festa.

È una notte in Italia anche questa


in un parcheggio in cima al mondo


io che cerco di copiare l’amore


ma mi confondo


e mi confondono più i suoi seni


puntati dritti sul mio cuore


o saranno le mie mani


che sanno così poco dell’amore.

Ma tutto questo è già più di tanto


più delle terre sognate


più dei biglietti senza ritorno


dati sempre alle persone sbagliate


più delle idee che vanno a morire


senza farti un saluto


di una canzone popolare


che in una notte come questa


ti lascia muto

È una notte in Italia se la vedi


da così lontano


da quella gente così diversa


in quelle notti


che non girano mai piano


io qui ho un pallone da toccare col piede


nel vento che tocca il mare


è tutta musica leggera


ma come vedi la dobbiamo cantare


è tutta musica leggera


ma la dobbiamo imparare.

È una notte in Italia che vedi


questo taglio di luna


freddo come una lama qualunque


e grande come la nostra fortuna


che è poi la fortuna di chi vive adesso


questo tempo sbandato


questa notte che corre


e il futuro che viene

a darci fiato


******

(Ivano Fossati)

La SOLITUDINE 

La SOLITUDINE 

(SENSATION)
(Bardotti- Rimbaud-Charlebois)



Là sul mare, l’onda viene,
l’onda va,
onde di mare,
non si incontreranno mai…
Di solitudine
puoi morire e non lo sai.

Strade di notte,
tutte uguali davanti a te
una ti porta a casa,
nelle altre ti perderai
in solitudine
parti sempre, non torni mai.

Guarda quei rami,
è la stessa pianta che
li ha fatti crescere,
uno è in fiore e l’altro mai.
La solitudine
fa appassire quel che non dai.

Io dico amore,
e tu amore rispondi a me.
Vorrei cambiare la tua vita con la mia.
La solitudine
fa pensare che è bugia.

▪▪▪


1970

Patty Pravo ,Robert Charlebois,

18 ANNI 

18 ANNI 



18 anni ed era lì
Col volto ancora da bambino
Eppure uomo

Come l’estate mi incendiò
Ed io guardandolo contai

I miei autunni
Ho messo agli occhi un pò di blu
Ed i capelli un pò piu giù
L’ha divertito
Quando è venuto incontro a me
Avrei pagato non so che
Per conquistarlo
18 anni e stava lì
Erà già tutto nell’età
La sua vittoria
Perché parlare mai d’amor
Diceva che parlar d’amor
è vecchia storia
M’ha detto “ho voglia di te”
Il suo respiro su di me
Aveva fretta
Un letto improvvisato e poi
Tra le sue braccie mi s’aprì
Un cielo immenso
Coi 18 anni stava lì
Che lo rendevano insolente
Di sicurezza
E si erà appena rivestito
Che io sconfitta ritrovai
La mia tristezza
Volevo dirgli “resta quà”
Ma per fermarlo non tentai
Neppure un gesto
M’ha detto “mica male sai”
Con il candor senza pietà

Dell’inconscenza
Ho messo agli occhi un pò di blu
Ed i capelli un pò più su
Come ogni giorno
Mi ero scordata per un pò
Di aver due volte 18 anni


Dalida

PREGHIERA ​

​Testo Song


Mia Martini
Preghiera

(S. Rosso)

Finché tramonta il sole

finché la terra va

tu dona o mio Signore

a chi ti chiederà.

A chi non vede, gli occhi

la pace a chi non l’ha

e la speranza ai vecchi

che vogliono restar.

Ma l’uomo non capisce

e cosa fa?

Ha il mare in tasca

e l’acqua va a cercar.

A chi chiede il potere

dagliene a sazietà

e a chi denaro chiede

dagliene a volontà.

E poi dona al vigliacco

le gambe per fuggir

e a tutti i vagabondi

un letto per dormir.

Ma l’uomo non capisce

e cosa fa?

Ha il mare in tasca

e l’acqua va a cercar.

Finché tramonta il sole

tutto puoi fare tu

e a chi chiede violenza

tu dagliene di più

la libertà agli oppressi

ai giusti l’umiltà

io chiedo, solamente

di me non ti scordar!

Ma l’uomo non capisce

e cosa fa?

Ha il mare in tasca

e l’acqua va a cercar.

Ma l’uomo non capisce

e cosa fa?

Ha il mare in tasca

e l’acqua va a cercar
◾◾◾
Contenuto nei seguenti album:

1976 Che vuoi che sia… Se t’ho aspettato tanto

RAPSODIA

RAPSODIA

(Bigazzi – Dati)

Interpretato da Mia Martini

▪▪▪
Un giorno i vecchi amori

S’incontrano nei bar

Bugiardi ma sinceri a dirsi come va

Magari fuori piove e allora stanno lì

Pensando chissà dove

Chissà perché finì
Un giorno i vecchi amori si dicono l’età

Dolcissimi rancori ed altre verità
Chi siamo noi, sperduti qui?

Così diversi dagli eroi del nostro film

Con l’ironia e un po’ di guai

In questa immensa rapsodia dei nostri ormai
Ma un giorno i vecchi amori si chiedono di più

I sogni e i desideri di un’altra gioventù

E lasciano famiglie tradiscono gli amici

Non vogliono consigli per essere felici
E quando i vecchi amori si lasciano nei bar

Diventano canzoni di tanto tempo fa
Chi siamo noi seduti qua?

Ad ascoltare questa vita che non va

Chi siamo noi buttati via

In questa immensa e disperata rapsodia
Oh chi siamo noi buttati via

In questa immensa e disperata rapsodia

⬛◼◾▪

PATTYPRAVO  ♥ Una Pesca col Pane

PATTYPRAVO  

Una Pesca col Pane

(MMonti)

 


C’erano li

fiori bianchissimi che

così lucenti

io non li ho visti più.

Seduti al sole noi due a stancarci d’amore.

Amore mio, amore mio,

è tutto come voglio io.
A volte poi

da un contadino di lì

tu mi compravi il pane

e una pesca.

Mangiavo in fretta

per non sprecare più tempo.

Amore mio, amore mio,

è tutto come voglio io.
C’erano lì

fiori sul fiume che mai

fu così chiaro.

“Amore ho voglia di bere”.

Toccavi l’acqua

“Amore non è molto fredda”.

Amore mio, amore mio,

è tutto come voglio io.
In assoluto direi

di credere in pochissime cose

ma una di queste certamente sei tu.
Quando stai via

ti piace pensarmi così.

Eccomi adesso

io canto, ma forse dormo.

“Ciao, ti sei svegliata!”

“Mi va una pesca col pane”.
Amore mio, amore mio,

è tutto come voglio io.
Amore mio, amore mio,

è tutto come voglio io.
Amore mio, amore mio,

è tutto come voglio io. 

▪▪▪ 

LA FAMOSA VOLPE AZZURRA

LA FAMOSA VOLPE AZZURRA

(Leonard Cohen – F. De Andrè)
▪▪▪

Le quattro di sera di fine dicembre

Ti scrivo e non so se ci servirà a niente

Milano é un po’ fredda ma qui vivo bene

Si fa musica all'”Angolo” quasi tutte le sere
Mi dicono stai arredando la tua piccola casa

In qualche deserto

E che per il momento stai vivendo di poco

O soltanto di quello
Sì, e Lucio, sai

Parla ogni tanto di te

Di quella notte in cui tu

Gli hai detto che eri sincera …

Sei mai stata sincera?
L’ultima volta ti ho vista invecchiata

Con la tua volpe azzurra famosa e sciupata
Lì alla stazione a contare mille treni

E tornartene a casa come Lili Marléne
Hai trattato il mio uomo come un fiocco di neve

Che si scioglie da sé

E un attimo dopo non era più l’uomo

Né per te né per me
E ti vedo lì con una rosa tra i denti

Un trucco nuovo per nuovi clienti

Ora Lucio si é svegliato

Anche lui ti saluta …
Che cosa altro dirti, sorella assassina

Che cosa altro scriverti adesso non so

Se non che mi manchi se non che ci manchi

E certo alla fine ti perdonerò
E se tornerai da ‘ste parti

Per lui o per noi

Troverai una rivale che dorme

E il suo uomo, se vuoi
E grazie per la noia che gli hai tolto dagli occhi

Io mi c’ero abituata e così

Non mi ero neppure provata
E Lucio, sai

Parla ogni tanto di te

Di quella volta che tu

Gli hai fatto la notte più bella

Ti saluto, tua
Ornella

◾◾◾

Brano interpretato da Ornella Vanoni ed incluso nell’nell’album Ricetta di Donna

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GIORGIO GABER – Destra-Sinistra


GIORGIO GABER

«Far finta di essere… 

◾◾◾
Testo

Destra-Sinistra

di Gaber – Luporini
1994 © Edizioni Curci Srl – Milano

Versione 1

Tutti noi ce la prendiamo con la Storia

ma io dico che la colpa è nostra

è evidente che la gente è poco seria

quando parla di sinistra o destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
Fare il bagno nella vasca è di destra

far la doccia invece è di sinistra

un pacchetto di Marlboro è di destra

di contrabbando è di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra.
Una bella minestrina è di destra

il minestrone è sempre di sinistra

quasi tutte le canzoni son di destra

se annoiano son di sinistra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
Le scarpette da ginnastica o da tennis

hanno ancora un gusto un po’ di destra

ma portarle tutte sporche e un po’ slacciate

è da scemi più che di sinistra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
I blue-jeans che sono un segno di sinistra

con la giacca vanno verso destra

il concerto nello stadio è di sinistra

i prezzi sono un po’ di destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
La patata per natura è di sinistra

spappolata nel purè è di destra

la corsia del sorpasso è a sinistra 

ma durante le elezioni è a destra. 
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
La piscina bella azzurra e trasparente

è evidente che sia un po’ di destra

mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare

son di merda più che sinistra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
L’ideologia, l’ideologia

malgrado tutto credo ancora che ci sia

è la passione, l’ossessione della tua diversità

che al momento dove è andata non si sa

dove non si sa, dove non si sa.
Io direi che il culatello è di destra

la mortadella è di sinistra

quasi sempre il mal di testa è di destra

la colite invece è di sinistra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
La tangente per natura è di destra

col permesso di chi sta a sinistra

non si sa se la fortuna sia di destra

la sfiga è sempre di sinistra
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
Il saluto vigoroso a pugno chiuso

è un antico gesto di sinistra

quello un po’ degli anni Venti, un po’ romano

è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
L’ideologia, l’ideologia

malgrado tutto credo ancora che ci sia

è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché

con la scusa di un contrasto che non c’è

se c’è chissà dov’è

se c’è chissà dov’è.
Canticchiar con la chitarra è di sinistra

con il karaoke è di destra

i collant sono quasi sempre di sinistra

il reggicalze è più che mai di destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
La risposta delle masse è di sinistra

col destino di spostarsi a destra

son sicuro che il bastardo è di sinistra

il figlio di puttana è a destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
Una donna emancipata è di sinistra

riservata è già un po’ più di destra

ma un figone resta sempre un’attrazione

che va bene per sinistra e destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
Tutti noi ce la prendiamo con la Storia

ma io dico che la colpa è nostra

è evidente che la gente è poco seria

quando parla di sinistra o destra. 
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
Destra-sinistra

destra-sinistra

destra-sinistra…

Basta!
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Trascrizione da: Disco
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Spettacoli in cui è presente il testo:

Nessuno
Dischi in cui è presente il testo:

Io come persona (1994)
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