POESIA E POETI

GLI AMORI

Finiti, Perversi, Lontani o Diversi. Gli Amori, difficil da vivere e amati da chi ama fanno respirare, rinascere e a volte morire.


Raul Rizzardi Ritz’Ó

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Raul Rizzardi Ritz’Ó

UN AMORE

UN AMORE

(Giovanni Ullu)


Vedi, non è così che si fa all’amore!
Vedi, non è così che possiamo donare il cuore…
Non è forse la bellezza che noi cerchiamo
nel suo respiro e nelle carezze e nei “Ti amo”?
Non è forse qualcosa di ancora più profondo
a cui teniamo
dal momente che la belleza ce l’abbiamo!
Ed io da narcisista che stravedeva per se stessa
in due parole chiusi le risposte tue più lievi…
In due parole chiusi ogni mia domanda al certo
e feci in modo che finisse tutto…

…Ma un amore
per quanto grande che sia non finisce mai di stupire
e ieri sera rincontrandoti ho capito
che la bellezza sta nel proprio destino,
ed io, refrattaria, come sono a queste cose…

Un amore
per quanto grande che sia…
Giurami sempre il contrario
così per scaramanzia.
Un amore
per quanto grande che sia non finisce mai di stupire.

Almeno perchè ci credo,
almeno perchè sospiri
davanti a questo portone
ci siamo visti per sbaglio
oppure tu fai duecento chilometri al giorno
Soltanto… Soltanto… Per imbucare una lettera?

Ma un amore
per quanto grande che sia non finisce mai di stupire!!!


di Patty Pravo 1989

ERI LA MIA POESIA

ERI LA MIA POESIA

(Franca Evangelisti – Piero Darini)


Con la calzamaglia in piedi sulle punte resterò
e leggera poi m’inchinerò
breve è il passo di un’addio.
Lieve come un fiore
la mano sul tuo viso scorrerà
e l’ultima canzone tenterà
un sorriso e sarò ancora io.

Una donna che libera va via
lascia dietro se
anche troppe verità
lacrime d’allegria.
Se m’hai creduta tua
con la fantasia
forse ho giocato un pò
eri la mia poesia
eri la mia poesia.

Una sigaretta
non l’hai stretta tra le dita tue
torno quella che ero tempo fa
un pensiero complice a metà.

Una donna che libera va via
lascia dietro se
anche troppe verità
lacrime d’allegria.
Se m’hai creduta tua
con la fantasia
forse ho giocato un pò
eri la mia poesia….

….Che libera va via
lascia dietro se
anche troppe verità
lacrime d’allegria.
Se m’hai creduta tua
con la fantasia
forse ho giocato un pò
eri la mia poesia
eri la mia poesia.


di Patty Pravo 1976

ASSURDO

ASSURDO

(Franca Evangelisti – Fabio Massimo Cantini)


Punto e basta,stasera mi vesto
scendo in strada
aspettarti vuol dire impazzire
quante idee mi passano per la testa
che non immagini mai.

Tu che credi che io sia contenta
e sorrida al pensiero di starti accanto
ma per me che vivo la tua presenza
Dio… Com’è tutto assurdo!
In quei rari momenti,l’averti che senzo ha?

Mai una notte svegliarti e trovarti vicino
sentirti nel sonno il respiro
mai che una volta tu dica:”Sto con te”
quando gridi più forte in me…

Ed i giorni passati da sola
a pensare,a inventare qualcosa da fare
e tu un pretesto,ci sono dentro anch’io
rischio sempre con quello ch’è mio
ma stavolta,mi dispiace,lo decido io…

E gli impegni che spesso t’inventi
la giornata è per me,ad un tratto,finita
e così scherzando va via una vita
Dio… Com’è tutto assurdo!
In quei rari momenti,l’averti che senso ha?

Mai una notte svegliarmi e trovarti vicino
sentirti nel sonno il respiro
mai che una volta tu dica:”Sto con te”
quando gridi più forte in me…

Ed i giorni passati da sola a pensare
a inventare qualcoca da fare
e tu un pretesto,ci sono dentro anch’io
rischio sempre con quello ch’è mio
ma stavolta,mi dispiace,lo decido io…


di Patty Pravo 1976

Anaïs Nin

L’amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità.


(Anaïs Nin)

 

TRE FIAMMIFERI ACCESI 

TRE FIAMMIFERI ACCESI 


Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.


Jacques Prévert

PRIMA DI VENIRE 

Prima di venire



Portami tre rose rosse
Prima di venire
Portami un grosso ditale
Perché devo ricucirmi il cuore
E portami una lunga pazienza
Grande come un telo d’amore
Prima di venire
Dai un calcio al muro di fronte
Perché li dentro c’è la spia
Che ha guardato in faccia il mio amore
Prima di venire
Socchiudi piano la porta
E se io sto piangendo
Chiama i violini migliori
Prima di venire
Dimmi che sei già andato via
Perché io mi spaventerei
E prima di andare via
Smetti di salutarmi
Perché a lungo io non vivrei.

(Alda Merini)

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UNA NOTTE IN ITALIA 

È una notte in Italia che vedi

questo taglio di luna


freddo come una lama qualunque


e grande come la nostra fortuna


la fortuna di vivere adesso


questo tempo sbandato


questa notte che corre


e il futuro che arriva


chissà se ha fiato.

È una notte in Italia che vedi


questo darsi da fare


questa musica leggera


così leggera che ci fa sognare


questo vento che sa di lontano


e che ci prende la testa


il vino bevuto e pagato da soli


alla nostra festa.

È una notte in Italia anche questa


in un parcheggio in cima al mondo


io che cerco di copiare l’amore


ma mi confondo


e mi confondono più i suoi seni


puntati dritti sul mio cuore


o saranno le mie mani


che sanno così poco dell’amore.

Ma tutto questo è già più di tanto


più delle terre sognate


più dei biglietti senza ritorno


dati sempre alle persone sbagliate


più delle idee che vanno a morire


senza farti un saluto


di una canzone popolare


che in una notte come questa


ti lascia muto

È una notte in Italia se la vedi


da così lontano


da quella gente così diversa


in quelle notti


che non girano mai piano


io qui ho un pallone da toccare col piede


nel vento che tocca il mare


è tutta musica leggera


ma come vedi la dobbiamo cantare


è tutta musica leggera


ma la dobbiamo imparare.

È una notte in Italia che vedi


questo taglio di luna


freddo come una lama qualunque


e grande come la nostra fortuna


che è poi la fortuna di chi vive adesso


questo tempo sbandato


questa notte che corre


e il futuro che viene

a darci fiato


******

(Ivano Fossati)