ASPRO AMORE 

ASPRO AMORE 

 ***

Aspro amore, viola coronata di spine,

cespuglio tra tante passioni irto,

lancia dei dolori, corolla della collera,

per che strade e come ti dirigesti alla mia anima?

Perché precipitasti il tuo fuoco doloroso,

d’improvviso, tra le foglie fredde della mia strada?

Chi t’insegnò i passi che fino a me ti portarono?

Quale fiore, pietra, fumo ti mostrarono la mia dimora?

Certo è che tremò la notte paurosa,

l’alba empì tutte le coppe del suo vino

e il sole stabilì la sua presenza celeste,

mentre il crudele amore m’assediava senza tregua

finché lacerandomi con spade e con spine

aprì nel mio cuore una strada bruciante.

***

PABLO NERUDA

​FINISCI ALLORA QUEST’ULTIMA CANZONE 

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Finisci allora quest’ ultima canzone e separiamoci.

 

Scorda questa notte ora che la notte è finita.

 

Chi cerco di serrare tra le braccia? I sogni

non si possono fare prigionieri.

 

Con mani avide stringo al mio cuore il vuoto,

ed esso mi ferisce il petto.

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RABINDRANATH TAGORE 

SCRIVE L’AMANTE


Uno sguardo dai tuoi occhi nei miei,
un bacio dalla tua bocca alla mia;
chi come me ne sa qualcosa
può ancora in altro trovare gioia?

Lontana da te, separata dai miei,
i miei pensieri girano in tondo,
e sempre tornano a quell’ora,
quell’unica ora; e piango.

Poi d’improvviso si secca la lacrima;
il suo amore, penso, raggiunge questa quiete,
e tu non dovresti spaziare lontano?

Senti come sussurra questo soffio d’amore,
l’unica mia gioia è il tuo volere.

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WOLFGANG GOETHE

VALENTINA CORTESE – BIOGRAPHY

VALENTINA CORTESE

BIOGRAPHY

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Valentina Cortese (Milano, 1º gennaio 1923) è un’attrice italiana.

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Originaria di Stresa, assieme ad Alida Valli ed Anna Magnani è stata una delle attrici di punta del cinema italiano degli anni quaranta. Il suo primo film s’intitola L’orizzonte dipinto (1940); il primo ruolo importante fu quello di Lisabetta nel film La cena delle beffe (1942) di Alessandro Blasetti.

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CINEMA e TEATRO 

Valentina Cortese nel film La cena delle beffe di Alessandro Blasetti  (1942)

Dopo film come La regina di Navarra (1942), Orizzonte di sangue (1943) e Quartetto pazzo, diviene una grande diva e partecipa a film come I miserabili (1948) in cui compare un giovane Marcello Mastroianni. Insieme lavoreranno anche in Lulù (1953).
Nel 1948 è sotto contratto con la 20th Century Fox. Lavora con James Stewart e Spencer Tracy in Malesia (1949), e viene diretta da Jules Dassin in I corsari della strada (1949). Lavora nel film La contessa scalza (1954) accanto ad Ava Gardner, Humphrey Bogart e Rossano Brazzi, in Italia con Michelangelo Antonioni in Le amiche (1955), film grazie al quale vince il Nastro d’Argento come migliore attrice non protagonista, ed in Spagna con Luis Garcia Berlanga in Calabuig (1957).
Nel 1958 si ritira temporaneamente dalle scene in seguito a un matrimonio sfortunato con Richard Basehart, che aveva sposato il 24 marzo 1951, da cui divorzia nel 1960. Dall’unione è nato Jackie, anche lui attore.
In una intervista rilasciata a Pino Strabioli nel programma Colpo di scena ha confessato di ricordare l’esperienza americana come interessante, ha potuto lavorare con i grandi attori e registi che ammirava sugli schermi ma non certo entusiasmante visto il suo desiderio di ritornare in Italia. L’unico rimpianto è aver dovuto rinunciare, causa gravidanza, alla proposta fattale direttamente da Charlie Chaplin per un ruolo nel suo film Luci della ribalta .
Torna alla ribalta con il film Barabba (1961) diretto da Richard Fleischer ed interpretato accanto a Anthony Quinn, Silvana Mangano, Vittorio Gassman ed Ernest Borgnine.

Valentina Cortese in una scena del film La ragazza che sapeva troppo di Mario Bava (1963)

È diretta da Federico Fellini in Giulietta degli spiriti (1964) e duetta con Ingrid Bergman (sua cara amica) in La vendetta della signora (1964). In America partecipa al film Quando muore una stella (1968) con Kim Novak e Peter Finch.
Dopo alcune partecipazioni televisive (I Buddenbrook, dove fu diretta da Edmo Fenoglio), l’incontro con Giorgio Strehler ed il teatro mettono in mostra le sue qualità di attrice drammatica; nel 1973 lavora con François Truffaut in Effetto notte (premiato con l’Oscar al miglior film straniero), con cui ottiene la nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista. La vincitrice di quell’anno, Ingrid Bergman, alla consegna del premio, si scusò pubblicamente con l’amica Cortese, affermando che secondo il suo parere era l’attrice italiana a meritarlo.
Indimenticabile il sodalizio con Franco Zeffirelli nel film Fratello sole, sorella luna (1971), lo sceneggiato televisivo Gesù di Nazareth (1976), nel ruolo di Erodiade, e in Storia di una capinera (1993).
Nonostante l’intensa attività teatrale e i prestigiosi ruoli in coproduzioni internazionali (oltre ai già citati titoli è bene ricordare L’assassinio di Trotsky del 1972), in Italia partecipa a numerosi film, commedie, polizieschi ed horror che lei considera trascurabili.
Il suo ultimo film americano risale al 1980, Ormai non c’è più scampo, dove lavora con William Holden, Jacqueline Bisset e Paul Newman.
Nel 1987 partecipa al film di Carlo Vanzina Via Montenapoleone tratteggiando con la consueta intensità una madre dell’alta borghesia incapace di accettare l’omosessualità del figlio. Nel 1988 è protagonista del film Le avventure del barone di Münchausen di Terry Gilliam in cui interpreta il doppio ruolo di Daisy/Regina della Luna al fianco di Robin Williams  (accreditato come Ray D. Tutto) nel ruolo di Re della Luna. Negli anni 2000 porta in scena il Magnificat di Alda Merini per la regia di Fabio Battistini.
Il 1º aprile del 2012 è stata ospite di Fabio Fazio alla trasmissione televisiva Che tempo che fa per presentare la sua autobiografia Quanti sono i domani passati a cura di Enrico Rotelli, edito dalla Mondadori.
VITA PRIVATA 
Ha avuto diverse relazioni sentimentali importanti, fra cui quelle con il direttore d’orchestra Victor De Sabata e con il regista Giorgio Strehler. Ha avuto un figlio, Jackie Basehart, dal matrimonio con l’attore Richard Basehart, sposato nel 1951 e da cui divorziò nel 1960. Dei molteplici aspetti della sua vita mondana ha narrato nel libro autobiografico Quanti sono i domani passati.
TEATROGRAFIA PARZIALE 
Donne, di Clare Boothe Luce, regia di Lamberto Picasso, Teatro Valle di Roma (1944)

Ma non è una cosa seria, di Luigi Pirandello (1945)

Strano interludio, di Eugene O’Neill regia di Ettore Giannini (1945)

Platonov e gli altri, di Anton Čechov, regia di Giorgio Strehler. Piccolo Teatro di Milano (1958)

La congiura, di Giorgio Prosperi, regia di Luigi Squarzina. Piccolo Teatro di Milano (1959)

El nost Milan, di Carlo Bertolazzi, regia di G. Strehler. Piccolo Teatro di Milano (1961)

L’eredità del Felis, di Luigi Illica, regia di Virginio Puecher. Piccolo Teatro di Milano (1962)

Arlecchino servitore di due padroni, di Carlo Goldoni, regia di G. Strehler. Piccolo Teatro di Milano (1963)

Il gioco dei potenti, da Enrico VI, parte I, Enrico VI, parte II e Enrico VI, parte III di William Shakespeare, regia di G. Strehler, con Valentina Cortese, Renato De Carmine, Gabriella Giacobbe, Antonio Meschini, Corrado Pani, prima al Teatro Lirico di Milano, il 21 giugno 1964[1].

I giganti della montagna, di Luigi Pirandello, regia di G. Strehler. Piccolo Teatro di Milano (1966)

Il processo di Giovanna d’Arco, di Anna Seghers, regia di Klaus Michael Grüber. Piccolo Teatro di Milano (1967)

Santa Giovanna dei Macelli, di Bertolt Brecht, regia di G. Strehler. Piccolo Teatro di Milano (1970)

Lulù, di Frank Wedekind, regia di Patrice Chéreau. Piccolo Teatro di Milano (1971)

Il giardino dei ciliegi, di A. Čechov, regia di G. Strehler. Piccolo Teatro di Milano (1973)

Maria Stuarda di Friedrich von Schiller. Teatro Manzoni di Milano (1982) regia di Franco Zeffirelli con Rossella Falk e Massimo Ghini

Magnificat di Alda Merini, regia Fabio Battistini, Viola da gamba Roberto Gini, Arpa barocca Elena Spotti, produzione di Stefania Reggiani (dal 2003 al 2009)

FILMO GRAFIA 

CINEMA 

Vera Carmi, Amedeo Nazzari, Leonardo Cortese, Valentina Cortese, Paolo Stoppa e Lilia Silvi nel film Giorni felici di Gianni Franciolini (1942)

L’orizzonte dipinto, regia di Guido Salvini (1941)

Il bravo di Venezia, regia di Carlo Campogalliani (1941)

L’attore scomparso, regia di Luigi Zampa (1941)

Primo amore, regia di Carmine Gallone (1941)

La cena delle beffe, regia di Alessandro Blasetti (1942)

La regina di Navarra, regia di Carmine Gallone (1942)

Una signora dell’Ovest, regia di Carl Koch (1942)

Orizzonte di sangue, regia di Gennaro Righelli (1942)

Soltanto un bacio, regia di Giorgio Simonelli (1942)

Giorni felici, regia di Gianni Franciolini (1942)

Quarta pagina, regia di Nicola Manzari (1943)

4 ragazze sognano, regia di Guglielmo Giannini (1943)

Nessuno torna indietro, regia di Alessandro Blasetti (1943)

Chi l’ha visto?, regia di Goffredo Alessandrini (1943)

I dieci comandamenti, regia di Giorgio Walter Chili (1945)

Un americano in vacanza, regia di Luigi Zampa (1945)

Roma città libera, regia di Marcello Pagliero (1946)

Il Passatore, regia di Duilio Coletti (1947)

I miserabili, regia di Riccardo Freda (1947)

L’ebreo errante, regia di Goffredo Alessandrini (1948)

Il corriere del re, regia di Gennaro Righelli (1948)

La montagna di cristallo (The Glass Mountain), regia di Henry Cass (1949)

Gli spadaccini della serenissima o Cagliostro (Black Magic), regia di Gregory Ratoff (1949)

I corsari della strada (Thieves’ Highway), regia di Jules Dassin (1949)

Malesia (Malasya), regia di Richard Thorpe (1949)

Gli uomini sono nemici, regia di Ettore Giannini (1950)

Donne senza nome, regia di Géza von Radványi (1950)

La rivale dell’imperatrice, regia di Sidney Salkow (1951)

Ho paura di lui (The House on Telegraph Hill), regia di Robert Wise (1951)

The Secret People, regia di Thorold Dickinson (1952)

Lulù, regia di Fernando Cerchio (1953)

La passeggiata, regia di Renato Rascel (1953)

Donne proibite di Giuseppe Amato (1953)

Il matrimonio, regia di Antonio Petrucci (1954)

La contessa scalza (The Barefoot Contessa), regia di Joseph L. Mankiewicz (1954)

Le avventure di Cartouche, regia di Gianni Vernuccio (1954)

Il conte Aquila, regia di Guido Salvini (1955)

Avanzi di galera, regia di Vittorio Cottafavi (1955)

Le amiche, regia di Michelangelo Antonioni (1955)

Faccia da mascalzone, regia di Raffaele Andreassi (1955)

Fuoco magico (Magic Fire), regia di William Dieterle (1955)

Adriana Lecouvreur, regia di Guido Salvini (1956)

Kean – Genio e sregolatezza, regia di Vittorio Gassman (1956)

Calabuig (Calabuch), regia di Luis Garcia Berlanga (1956)

Dimentica il mio passato, regia di Primo Zeglio (1957)

Amore a prima vista, regia di Franco Rossi (1957)

Amori e guai, regia di Angelo Dorigo (1959)

Barabba, regia di Richard Fleischer (1961)

Donne senza paradiso, regia di Giorgio Capitani (1962)

Square of Violence, regia di Leonardo Bercovici (1962)

Nasilje na tragu, regia di Luca Bercovici (1962)

La ragazza che sapeva troppo, regia di Mario Bava (1963)

La vendetta della signora (The Visit), regia di Bernhard Wicki (1964)

Giulietta degli spiriti, regia di Federico Fellini (1965)

La donna del lago, regia di Luigi Bazzoni (1965)

L’angelica avventuriera (Soleil noir), regia di Denys de la Patellière (1966)

Scusi, facciamo l’amore?, regia di Vittorio Caprioli (1967)

Quando muore una stella (The Legend of Lylah Clare), regia di Robert Aldrich (1968)

Toh, è morta la nonna!, regia di Mario Monicelli (1969)

Il segreto di Santa Vittoria (The Secret of Santa Vittoria), regia di Stanley Kramer (1969)

Portami quello che hai e prenditi quello che vuoi (Les caprices de Marie), regia di Philippe de Broca (1969)

Madly, il piacere dell’uomo (Madly), regia di Roger Kahane (1970)

La barca sull’erba (Le bateau sur l’hebre), regia di Gérard Brach (1970)

Erste Liebe, regia di Maximilian Schell (1970)

Fratello sole, sorella luna, regia di Franco Zeffirelli (1971)

L’iguana dalla lingua di fuoco, regia di Riccardo Freda (1971)

Imputazione di omicidio per uno studente, regia di Mauro Bolognini (1972)

L’assassinio di Trotsky (The Assassination of Trotsky), regia di Joseph Losey (1972)

Effetto notte (La nuit américaine), regia di François Truffaut (1973)

Amore mio non farmi male, regia di Vittorio Sindoni (1974)

Il bacio, regia di Mario Lanfranchi (1974)

La grande trouille, regia di Pierre Grunstein (1974)

Appassionata, regia di Gianluigi Calderone (1974)

Il cav. Costante Nicosia demoniaco ovvero: Dracula in Brianza, regia di Lucio Fulci (1975)

Son tornate a fiorire le rose, regia di Vittorio Sindoni (1975)

Un’orchidea rosso sangue (La chair de l’orchidée), regia di Patrice Chéreau (1975)

La città sconvolta: caccia spietata ai rapitori, regia di Fernando Di Leo (1975)

Gli amici di Nick Hezard, regia di Fernando Di Leo (1976)

Il genio (Le grand escogriffe), regia di Claude Pinoteau (1976)

Nido de viudas, regia di Tino Navarro (1977)

Tanto va la gatta al lardo…, regia di Marco Aleandri (1978)

Un’ombra nell’ombra, regia di Pier Carpi (1979)

Ormai non c’è più scampo (When Time Ran Out), regia di James Goldstone (1980)

La Ferdinanda, regia di Rick Horne (1982)

Via Montenapoleone, regia di Carlo Vanzina (1987)

Tango blu, regia di Alberto Bevilacqua (1987)

Le avventure del Barone di Münchausen (The Adventures of Baron Munchausen), regia di Terry Gilliam (1988)

Storia di una capinera, regia di Franco Zeffirelli (1993)

Sipario, regia di Ottavio Cirio Zanetti (2006)

TELEVISIONE 

 

I grandi camaleonti, regia di Edmo Fenoglio (1964)

Processi a porte aperte: Io difendo Elvira Sharney, regia di Silverio Blasi (1968)

Istruttoria preliminare, regia di Giacomo Colli (1968)

Il Killer, regia di Dino Bartolo Partesano (1969)

I Buddenbrook, regia di Edmo Fenoglio (1971)

La Granduchessa e i camerieri, regia di Gino Landi (1977)

Gesù di Nazareth, regia di Franco Zeffirelli (1977)

Le Troisième Couteau, regia di Robert Valey (1979)

Facciaffittasi, regia di José María Sánchez (1987)

La formula mancata, regia di Carlo Lizzani miniserie TV (1989)

I promessi sposi, regia di Salvatore Nocita (1989)
DOPPIATRICI
Lydia Simoneschi in Soltanto un bacio, Il Passatore, I corsari della strada, Ho paura di lui, La contessa scalza

Rosetta Calavetta in I miserabili (episodio Tempesta su Parigi), Malesia, Cagliostro, Barabba

Renata Marini ne Il bravo di Venezia, La montagna di cristallo, La vendetta della signora

Rina Morelli ne I miserabili (episodio Caccia all’uomo), L’ebreo errante

Rita Savagnone ne L’angelica avventuriera (Sole nero)

Fiorella Betti in Quando muore una stella

RICONOSCIMENTI 
PREMIO OSCAR 

Anno Titolo Categoria  Risultato

1975 Effetto notte Migliore attrice non protagonista Candidatura
Golden Globe

Anno Titolo Categoria Risultato

1974 Effetto notte Migliore attrice non protagonista Candidatura
British Academy Film Award

Anno Titolo Categoria Risultato

1974 Effetto notte Migliore attrice non protagonista Vinto
David di Donatello

Anno Titolo Categoria Risultato

1987 Via Montenapoleone Migliore attrice non protagonista Candidatura
Nastro d’argento

Anno Titolo Categoria Risultato

1956 Le amiche Migliore attrice non protagonista Vinto

1969 Scusi, facciamo l’amore? Migliore attrice non protagonista Candidatura

1987 Via Montenapoleone Migliore attrice non protagonista Candidatura
Grolla d’oro

Anno Titolo Categoria Risultato

1956 Le amiche Miglior attrice Vinto

1972 Fratello sole, sorella luna Miglior attrice Candidatura

1976 Effetto notte Miglior attrice Candidatura
New York Film Critics Circle Awards

Anno Titolo Categoria Risultato

1974 Effetto notte Miglior attrice non protagonista Vinto

NOTE

^ Teatro del 900 – Il gioco dei 65

BIBLIOGRAFIA
Valentina Cortese. A cura di Enrico Rotelli, Quanti sono i domani passati – Autobiografia, Mondadori, 2012.

Cortese: i foulard, l’amore e la mia bimba mai nata, di Maurizio Porro, Corriere della Sera, corriere.it.

http://www.repubblica.it/cultura/2014/05/18/news/valentina_cortese_la_mia_avventura_a_hollywood_fin_con_un_whisky_in_faccia_al_re_della_fox-86520068/

http://www.colpodiscena.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-4f91c469-65d8-4d01-9f5c-e09297d30f75.html

COLLEGAMENTI ESTERNI 
(EN) Valentina Cortese, in Internet Movie Database, IMDb.com. 

(EN) Valentina Cortese, su AllMovie, All Media Network. 

Valentina Cortese, in CineDataBase, Rivista del cinematografo.
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BELLO


BELLO

(Maurizio Monti – D. Byrne)

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Bello, compagno bello
bello, amore bello
come un salto, ah, letto.
Bello, appassionato
velocemente, appassionato, ah
fallo, bello!
Sognanti pose
effetti vale
dolente fase
oh, fallo, bello!
Rivisitato, fagocitato, oh
ah, si!
Bello.

Ti canto ti-ti-ti-ti-ti ulla-ulla-ulla-ulla
ciao bello!
Ti canto ti-ti-ti-ti-ti ulla-ulla-ulla-ulla
ciao bello!

Esposto a crisi
disimpegnati, ah
distanze perse, oh
fazzoletto, fazzoletto
bello oh, uo-uo-uo
bello oh, uo-uo-uo
preconizzato, compiuto a tutto
usato tutto.

Ti canto ti-ti-ti-ti-ti ulla-ulla-ulla-ulla
ciao bello!
Ti canto ti-ti-ti-ti-ti ulla-ulla-ulla-ulla
ciao bello!
Ti canto ti-ti-ti-ti-ti ulla-ulla-ulla-ulla
ciao bello!
Ti canto ti-ti-ti-ti-ti ulla-ulla-ulla-ulla.


Miss Italia 1978 RCA


PATTY PRAVO

CONTROVENTO

CONTROVENTO

Mi rigiro la carta tra le mani,
mi riannodo il respiro nella gola:
guardo le lettere con tutte quelle lame,
come le ombre delle cose poi mai dette.

Faccio buio e dopo accosto il foglio
la tua parola piú scura mi fa luce,
pulsa nel palmo tutto il suo silenzio.
È questo un seme che mai si consuma.


Controvento le parole
sono solo richiami,
saliva che ti torna

in bocca


Elisa Biagini

da “Da una crepa”, Einaudi, Torino, 2014



​VALENTINA CORTESE – BIOGRAPHY 

​VALENTINA CORTESE

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BIOGRAPHY
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Milano 01/01/1923

Nata a Milano il 1° gennaio 1923, (all’anagrafe Valentina Cortesa) da giovanissima frequenta la scuola di recitazione della Scalera Film. Dopo un debutto cinematografico prestigioso, accanto a Ermete Zacconi, Laura Adani, Renzo Ricci, Cesco Baseggio, Memo Benassi e Irma Grammatica (L’orizzonte dipinto, Guido Salvini, 1941) diventa presto una delle attrici più popolari del periodo fascista. Per la sua aria sognante e romantica viene scelta da Alessandro Blasetti per La cena delle beffe  (1941) e sempre con Blasetti recita a teatro durante gli anni della guerra. Nel 1946 ottiene la parte di protagonista nel film di Luigi Zampa Un americano in vacanza, una commedia post-telefoni bianchi in cui già dimostra doti di interprete originale e sensibile, un fascino vago e luminoso che si discosta da quello più esplicito o lezioso di molte attrici italiane sue coetanee.

Nel 1948 firma un contratto con la 20th Century Fox e si traferisce ad Hollywood dove gira I corsari della strada, diretto da Jules Dassin, il regista con cui ha una storia d’amore. Subito dopo sposa Richard Baseheart dal quale avrà un figlio, Jackie, futuro attore di cinema. Hollywood però è una breve parentesi. Ritorna in Italia e nel 1955 è una delle protagonisite de Le amiche (Michelangelo Antonioni), che le vale un Nastro d’argento come migliore attrice non protagonista. Ma è l’incontro con il teatro, soprattutto con il teatro di Giorgio Strehler, a segnare una svolta decisivaper la sua carriera. Proprio per le sue qualità di attrice drammatica, dopo essere stata la madre di Francesco d’Assisi in Fratello Sole, Sorella Luna (Franco Zeffirelli, 1971), Francois Truffaut la vuole per Effetto notte (1973). La parte è quella di Severine, autentica diva sul viale del tramonto che, in preda ai fumi dell’alcool, non riesce a ricordare le battute e ha l’ardire di chiedere al malcapitato regista “Perchè non giriamo con i numeri? Con Federico lo facevo sempre.” Con Federico Fellini era apparsa elegante e truccatissima in Giulietta degli spiriti (1965), negli anni in cui, a teatro, rappresentava con successo Shakespeare e Pirandello. Per Effetto notte ottiene una nomination all’Oscar (poi assegnato ad Ingrid Bergman per Assassinio sull’Orient Express). Attiva anche in televisione, nel 1978 si ritrova a fianco di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia per “La granduchessa e i camerieri” (Gino Landi). Al cinema, anche se viene richiesta da registi stranieri come Robert Aldrich (Quando muore una stella, 1968), Joseph Losey (L’assassinio di Trotsky, 1972) o Terry Gilliam (Le avventure del barone di Munchausen, 1989), torna spesso a lavorare con Franco Zeffirelli (Gesù di Nazareth, 1977 e Storia di una capinera, 1994). Sulle scene, sempre diretta da lui, nel 1983 è un’indimenticabile e superba Maria Stuarda.


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Filmografia

Storia di una capinera di Franco Zeffirelli 1993

Ruoli: attrice

Le avventure del barone di Münchausen di Terry Gilliam 1989

Ruoli: attrice

Tango blu di Alberto Bevilacqua 1987

Ruoli: attrice

Via Montenapoleone di Carlo Vanzina 1987

Ruoli: attrice

Ormai non c’è più scampo di James Goldstone 1980

Ruoli: attrice

Un’ombra nell’ombra di Pier Carpi 1979

Ruoli: attrice

Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli 1977

Ruoli: attrice

Gli amici di Nick Hezard di Fernando Di Leo 1976

Ruoli: attrice

Il genio (1) di Claude Pinoteau 1976

Ruoli: attrice

Il cav. Costante Nicosia demoniaco, ovvero: Dracula in Brianza di Lucio Fulci 1975

Ruoli: attrice

Un’orchidea rosso sangue di Patrice Chéreau 1975

Ruoli: attrice

Appassionata di Gian Luigi Calderone 1974

Ruoli: attrice

Amore mio, non farmi male di Vittorio Sindoni 1974

Ruoli: attrice

Il bacio di Mario Lanfranchi 1974

Ruoli: attrice

Effetto notte di François Truffaut 1973

Ruoli: attrice

Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli 1972

Ruoli: attrice

Imputazione di omicidio per uno studente di Mauro Bolognini 1972

Ruoli: attrice

L’assassinio di Trotsky di Joseph Losey 1972

Ruoli: attrice

Portami quello che hai e prenditi quello che vuoi di Philippe de Broca 1970

Ruoli: attrice

To’, è morta la nonna! di Mario Monicelli 1969

Ruoli: attrice

Il segreto di Santa Vittoria di Stanley Kramer 1969

Ruoli: attrice

Scusi, facciamo l’amore? di Vittorio Caprioli 1968

Ruoli: attrice

Quando muore una stella di Robert Aldrich 1968

Ruoli: attrice

La donna del lago di Franco Rossellini, Luigi Bazzoni 1965

Ruoli: attrice nel ruolo di Irma

Giulietta degli spiriti di Federico Fellini 1965

Ruoli: attrice

La vendetta della signora di Bernhard Wicki 1964

Ruoli: attrice

La ragazza che sapeva troppo di Mario Bava 1963

Ruoli: attrice

Barabba di Richard Fleischer 1962

Ruoli: attrice

Amore e guai di Angelo Dorigo 1958

Ruoli: attrice

Fuoco magico di William Dieterle 1956

Ruoli: attrice

Calabuig di Luis Garcia Berlanga 1956

Ruoli: attrice

Adriana Lecouvreur di Guido Salvini 1955

Ruoli: attrice

Il conte Aquila di Guido Salvini 1955

Ruoli: attrice

Le amiche di Michelangelo Antonioni 1955

Ruoli: attrice

Avanzi di galera (1) di Vittorio Cottafavi 1954

Ruoli: attrice

La contessa scalza di Joseph L. Mankiewicz 1954

Ruoli: attrice

La passeggiata di Renato Rascel 1954

Ruoli: attrice

Il matrimonio (1) di Antonio Petrucci 1954

Ruoli: attrice

Lulù (2) di Fernando Cerchio 1953

Ruoli: attrice

Donne proibite di Giuseppe Amato 1953

Ruoli: attrice

Ho paura di lui di Robert Wise 1951

Ruoli: attrice

Donne senza nome di Geza von Radvanyi 1950

Ruoli: attrice

I corsari della strada di Jules Dassin 1949

Ruoli: attrice

Malesia di Richard Thorpe 1949

Ruoli: attrice

L’ebreo errante di Goffredo Alessandrini 1948

Ruoli: attrice

Cagliostro (1) di Gregory Ratoff 1948

Ruoli: attrice

Il passatore di Duilio Coletti 1947

Ruoli: attrice

I miserabili (2) di Riccardo Freda 1947

Ruoli: attrice

Un americano in vacanza di Luigi Zampa 1946

Ruoli: attrice

Roma città libera (La notte porta consiglio) di Marcello Pagliero 1946

Ruoli: attrice

Chi l’ha visto? di Goffredo Alessandrini 1945

Ruoli: attrice

4 ragazze sognano di Guglielmo Giannini 1943

Ruoli: attrice

Nessuno torna indietro di Alessandro Blasetti 1943

Ruoli: attrice

Giorni felici di Gianni Franciolini 1942

Ruoli: attrice

La cena delle beffe di Alessandro Blasetti 1941

Ruoli: attrice

Il bravo di Venezia di Carlo Campogalliani 1941

Ruoli: attrice

Primo amore (3) di Carmine Gallone 1941

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http://trovacinema.repubblica.it/

LETTERA  AL MEDICO IN MANICOMIO 

LETTERA  AL MEDICO IN MANICOMIO

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Egregio professore, so che le è stato riferito che io non prendo «regolarmente» le sue medicine. Naturalmente si tratta dei soliti pettegolezzi di ospedale che purtroppo alle volte rovinano con la loro cattiveria la buona fede di chi crede nella lealtà del prossimo. È vero, qualche volta ho omesso il Nobrium perché non volevo cadere nel solito stato di incoscienza e volevo tenermi un po´ desta, un po´ attiva, ma se mai un ammalato non prendesse i medicamenti prescritti la cosa più grave non è nella omissione degli stessi ma nel proposito, assurdo e malato, di non volere guarire. Chi viene a riferirle queste cose dimostra un animo molto meschino ed io nella mia semplicità ed anche nella mia malattia mi rallegro di non essere tra le file di quelli che si chiamano «spie». […]
Vede che in questo momento il mio equilibrio è sano, però prima che io possa accedere ad una certa chiarezza occorre che lasci libero sfogo alle lacrime che comprendono tanti e tanti dispiaceri. Ad esempio proprio ieri ho visto un uccellino che giocava nella sabbia, era così tenero, così patetico, che vi ho visto raffigurata la mia creatura. Le parrà assurdo ma lei non può sapere da uomo cosa significa sentirsi palpitare dentro un altro cuore, sentirselo proprio per dei mesi, donarsi ed essere continuamente gratificata da questo amore nuovo che sorge. Come vorrei farglielo intendere e come vorrei pure che ella capisse che tutta la mia confusione altro non è che un grande contenuto dolore, tanto grande, quanto grande può essere la misura di un sacrificio umano.
L´ho stancata per dei mesi e forse lo farò ancora, stamattina mi aveva promesso delle medicine che poi non mi ha prescritte facendomi così intendere che mi trattava da povera esaltata. Ma se il dolore è esaltazione allora posso dire che tutto il genere umano è in questo stato e il mio dolore, il mio lutto per la morte della mia coscienza è il dolore di tutta la nostra povera comunità umana. Non ho fiducia nei medicamenti, no, glielo dico con franchezza, perché in questi mesi non mi sono più rallegrata di nulla e quando una cosa non si prende con quella fiducia che occorre non ha nessun risultato, perché solo la fede è la molla di tutto, guarigioni comprese.
Io per avere questa fede dovrei sentirmi amata e invece anche questa mattina mio marito non è venuto da me; adesso posso dirle sinceramente che malgrado la sua ignoranza, il suo poco sapere, lo amo profondamente e tutto questo amore l´ho gettato sopra di lei perché per anni sono stata frustrata, maltrattata, vilipesa. Caro dottore, da lei non mi aspetto proprio nulla, solo mio marito, con un cenno, un assenso, un atto di comprensione potrà guarirmi ed è proprio in questa direzione che io vorrei dirigerla.
Solo lui potrà, se vorrà, essere il mio medico, altrimenti la mia fine è già segnata. Se vuole aiutarmi è in questo senso che deve muovere la sua abilità. Adesso la lascio, ma ho passato con lei tante ore di calda fiducia, ho conversato, sono penetrata nel suo animo ed ella è penetrata nel mio come un padre. Quando le chiedo qualche cosa però non mi prenda in non cale perché mi vengono in mente adesso i bei versi di padre Davide Turoldo che dicono: «Io non ho mani che mi accarezzino il volto, duro è l´ufficio di queste mie parole».
E se anche ho tanto amato nella mia vita ciò non significa che la società mi debba condannare se nemmeno il Cristo ha condannato Maddalena ma l´ha ammessa fra i suoi seguaci. Perdoni il tempo che le ho rubato. Quando vengo da lei e le do del tu è come se parlassi con un angelo, qualche cosa che solo a me è dato di vedere e di sentire, qualche cosa di incorporeo che non ammette alcun desiderio. Perciò mi tenga per scusata.

Alda Merini

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OMAGGIO AI CLICKS DI CLAUDIO PORCARELLI 

 

 

 

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Claudio Porcarelli; touch minimalist per un click creativo

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Energia, Creatività, una grinta al confine con la rabbia e un touch minimalist fanno di questo artista dell’immagine uno dei più moderni e talentuosi Fotografi. Claudio Porcarelli e” sempre in bilico tra uno scatto patinato da star e l’intensa passione per l’arte pura ma sempre in piena libertà e sempre senza compromessi.


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